Gli Incredibili 2 è approdato in questi giorni nelle sale cinematografiche. Spesso si pensa al cinema di animazione come un prodotto principalmente statunitense, eppure anche l’Europa ha dato il suo contributo nella crescita di questo settore. Per esempio, sapevate che il primo film d’animazione è stato realizzato in Francia? Lo possiamo scoprire leggendo l’interessante saggio Il cinema di animazione di Luca Raffaelli sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

Luca Raffaeli

Il saggio di Luca Raffaelli sull’Età moderna di Federico Motta Editore

Le origini del cinema d’animazione

Non tutti sanno che il cinema d’animazione è nato in Francia… ben prima che venisse inventato il cinematografo! Nel 1892 Emile Reynaud mise a punto uno strumento composto da una manovella con una striscia di pellicola con al centro un foro. Facendo ruotare questa pellicola, era possibile mostrare semplici pantomime. All’inizio del Novecento i primi veri autori di film d’animazione furono però Segundo de Chomón e Georges Méliès, considerati anche i primi maestri degli effetti speciali. Tra i pionieri c’è anche il futurista italiano Arnaldo Ginna, che nel 1910 tentò alcuni esperimenti disegnando direttamente sulla pellicola.

Il cinema d’animazione in Italia

Con il passare degli anni le tecniche per l’animazione si perfezionarono. Al 1937 risale per esempio Biancaneve e i sette nani, il primo film d’animazione prodotto negli Stati Uniti, che aprì la strada del successo a Walt Disney. Nel 1949 nacquero i primi lungometraggi d’animazione del cinema italiano: I fratelli Dinamite di Nino Pagot e La rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini. I due film avranno però scarsissima fortuna. L’animazione italiana conobbe un momento felice con il contenitore pubblicitario Carosello (1957-1976), che diede visibilità a disegnatori italiani come Bruno Bozzetto. Tuttavia, alla chiusura di questa trasmissione, la RAI decise di sospendere la produzione di cartoni, limitandosi ad acquistarli dall’estero.

Gli Incredibili e l’animazione digitale

Oggi è particolarmente diffusa l’animazione al computer, di cui la saga de Gli Incredibili è un esempio. I primi cartoni animati in digitale risalgono agli anni Sessanta, ma è soprattutto a partire da Toy Story del 1995 che la sua diffusione è cresciuta. Il merito va in particolare alla Pixar, la casa di produzione statunitense fondata nel 1986 da Steve Jobs e oggi proprietà di Disney, che ha realizzato classici come Cars e Wall⋅E. L’animazione digitale è arrivata anche in Italia: un esempio è la fortunata serie Winx Club.