Hatshepsut, la donna faraone

Hatshepsut, la donna faraone

Hatshepsut è ricordata come una delle poche donne faraone. Ne parla anche Emanuele M. Ciampini, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel suo saggio L’Egitto del Nuovo Regno sull’Antichità di Federico Motta Editore. Le scoperte offerte dal lavoro degli archeologi ci consentono di sapere di più su questa figura, di cui i suoi successori tentarono di cancellare il ricordo.

Federico Motta Editore. Le scoperte offerte dal lavoro
Il saggio di Ciampini sull’Antichità di Federico Motta Editore

Figlia e moglie di faraoni

Hatshepsut era figlia di Thutmosi I, faraone della XVIII dinastia (XV secolo a.C.). Sposò il fratellastro Thutmosi II, ma il regno di quest’ultimo durò pochissimo. Rimasta vedova, divenne reggente di Thutmosi III, il legittimo erede al trono, che all’epoca era ancora un bambino. Presto però si fece ufficialmente incoronare, assumendo la dignità di faraone.

Una donna faraone

Un faraone non era un semplice capo politico, ma era considerato un vero e proprio dio. Con l’incoronazione Hatshepsut prese su di sé il ruolo di sovrana-divinità. Venne così formulato un complesso sistema ideologico che giustificava questo stato di cose. Fu scritto un nuovo mito, nel quale veniva spiegata la natura divina della regina e la sua discendenza da Amon-Ra, incarnatosi in Thutmosi I. Venne poi introdotto il principio per cui il faraone era anche l’unico sacerdote del dio Sole, esposto in un testo di carattere teologico noto come Sonnenpriester.

Federico Motta Editore. Le scoperte offerte dal lavoro
La regina Hatshepsut in veste di faraone a Deir el-Bahari

Il tempio monumentale di Deir el-Bahair

Il nome di Hatshepsut è però legato al tempio che fece costruire a Deir el-Bahari, di cui si parla anche nell’Antichità di Federico Motta Editore. Le scoperte offerte dal lavoro degli studiosi ci consentono oggi di sapere molte cose sulla regina, anche se non sono chiari i motivi della damnatio memorie decisa dai suoi successori. Il complesso monumentale ha reso immortale il nome di questa donna faraone, facendolo sopravvivere ai tentativi di cancellarlo dalla storia. Tra le decorazioni del tempio è stato scolpito il testo del mito sulle origini della regina. È riportata poi la descrizione della spedizione a Punt. Con questo nome gli Egizi indicavano una regione in una zona meridionale, ambita per i suoi prodotti esotici. A Deir el-Bahari, Hatshepsut fece scavare anche la sua tomba. Nella località sono infatti stati rinvenuti i sarcofagi della regina e di suoi padre, Thutmosi I.