La nascita delle Esposizioni universali

La nascita delle Esposizioni universali

Nella seconda metà del XIX secolo prendono piede le Esposizioni universali. Un evento, come ricordato nel saggio Le Esposizioni universali di Vittorio Marchis pubblicato su Historia di Federico Motta Editore, concordato tra i diversi paesi del mondo come luogo di incontro per esporre i risultati del progresso tecnico-industriale.

Le Esposizioni universali, saggio di Vittorio Marchis pubblicato su Historia di Federico Motta Editore
Le Esposizioni universali, saggio di Vittorio Marchis pubblicato su Historia di Federico Motta Editore

Dalle Esposizioni nazionali alle Esposizioni internazionali

Nella prima metà dell’Ottocento avevano luogo i Salon de beaux-arts et manifactures. Nate in Francia, queste iniziative si diffusero in tutta Europa seguendo l’avanzata di Napoleone. Bisogna però ricordare che all’epoca non c’era una netta distinzione tra artigianato e industria. Quindi lo scopo, come ricordato dal saggio pubblicato da Federico Motta Editore, concordato dagli organizzatori era quello di fare conoscere i prodotti dell’artigianato e dell’industria locali. Erano inoltre eventi a carattere nazionale. A Milano le esposizioni si tennero ogni anno, dal 1806 al 1813. A Torino, invece, si svolsero nel 1805, nel 1811 e nel 1812.

Il trionfo del progresso

L’era delle Esposizioni universali si apre a Londra nel 1851. Per l’occorrenza viene inaugurato il Crystal Palace, una struttura in vetro e cemento progettata da Joseph Paxton. È una struttura avveniristica per l’epoca, che contribuirà al successo dell’Exhibition. Viene così celebrato il trionfo del progresso materiale: si ha la consapevolezza di vivere in un’epoca di grandi trasformazioni. Dopo di allora Esposizioni universali si sono tenute (continuano a tenersi anche oggi) in vari paesi del mondo, dall’Europa al Nuovo Mondo.

La Torre Eiffel a Parigi, 1900

L’eredità delle Esposizioni dell’Ottocento

Le Esposizioni universali dell’Ottocento non hanno celebrato solo i progressi tecnici. Anche artisti, architetti e designer, contagiati dallo spirito dei tempi, hanno sfruttato queste occasioni per mostrare al mondo le loro opere. Alcune strutture realizzate per le Esposizioni sono tuttora ammirabili, e hanno cambiato il volto delle città in cui sono state costruite. La più celebre è forse la Torre Eiffel, realizzata per l’Esposizione di Parigi del 1900. Con quell’evento si è chiuso l’Ottocento e si è aperto il Novecento.