Lo Stato più giovane del mondo

Lo Stato più giovane del mondo

Tra gli eventi registrati dall’annuario 2012 della casa editrice Federico Motta Editore ce n’è uno decisamente non comune: la nascita di un nuovo Stato. Il 9 luglio 2011 il Sudan del Sud dichiarava ufficialmente la sua indipendenza dal Sudan. L’avvenimento è l’esito di un lungo e travagliato percorso, iniziato negli anni Cinquanta. Il Sudan del Sud diventava così lo Stato più giovane al mondo.

Le voci dedicate a Sudan e Sudan del Sud sull'annuario 2012 di Federico Motta Editore
Le voci dedicate a Sudan e Sudan del Sud sull’annuario 2012 di Federico Motta Editore

Un piccolo Stato

Il Sudan del Sud è stato subito riconosciuto come il 193° Paese membro dell’ONU. Come riportato anche nell’annuario 2012 di Federico Motta Editore, il paese ha un’estensione di 619.000 chilometri quadrati, con una popolazione di 8 milioni di abitanti. La capitale è stata posta nella città di Giuba, mentre Salva Kiir Mayardit ne è diventato il primo presidente, ed è tuttora in carica. La lingua ufficiale è l’inglese. Ma come è si arrivati alla nascita del Sudan del Sud?

Nord contro Sud: la guerra civile

Il Sudan è un paese con una storia travagliata, segnata dallo scontro tra il Nord a maggioranza musulmana e il Sud animista e cristiano. Il conflitto era esploso fin dagli anni Cinquanta, addirittura prima che il Sudan diventasse indipendente dall’impero coloniale britannico (1956). Il momento più devastante si è avuto con la guerra civile del 1983. In quell’anno il presidente sudanese Gaafar Nimeiry proclamava infatti la sharia in tutto il paese e, allo stesso tempo, aboliva l’autonomia delle regioni meridionali. Le rivolte che seguirono provocarono 2 milioni di morti e 4 milioni di profughi. Solo nel 2005, in Kenya, veniva siglato un accordo tra le due parti.

Manifestazione popolare nel Sudan del Sud
Manifestazione popolare nel Sudan del Sud

La difficile autonomia

Venendo agli eventi più recenti, raccontati nell’annuario 2012 di Federico Motta Editore, nel gennaio 2011 si tenne un referendum nelle regioni meridionali. Con un’affluenza del 96%, i sud-sudanesi votavano a grande maggioranza per l’indipendenza (oltre il 98%). Il nuovo Stato però si è presentato da subito in una situazione instabile. Diviso in 50 tribù e linguisticamente frammentato in quasi 400 dialetti, il Sudan del Sud deve ancora raggiungere una vera e propria unità nazionale. Queste divisioni sono alla base degli scontri che ancora oggi si verificano nel piccolo paese.