11 settembre: 25 anni dall’attentato a New York
L’11 settembre di 25 anni fa, gli Stati Uniti e l’Occidente guardavano con sgomento il crollo delle Torri Gemelle di New York. Si trattava di un attentato terroristico su vasta scala: nelle stesse ore un aereo si schiantava sul Pentagono, mentre un quarto aereo precipitava in Pennsylvania. Quel giorno per l’Occidente si apriva una nuova fase: l’attacco cambiò profondamente la politica di sicurezza statunitense e internazionale.. L’evento, di portata storica, è ricordato anche nei Decenni di Federico Motta Editore, e in particolare nel Primo decennio del terzo millennio.
Cosa accade l’11 settembre 2001
L’11 settembre 2001, diciannove terroristi legati ad al-Qaida dirottano quattro aerei di linea negli Stati Uniti. Due sono diretti contro il World Trade Center: il primo si schianta contro la Torre Nord alle 8:46, seguito alle 9:03 dal secondo contro la Torre Sud. Entrambe le torri, gravemente danneggiate dagli impatti e dagli incendi, crollano nel giro di due ore, uccidendo migliaia di persone tra occupanti, soccorritori e passanti. Nel frattempo, alle 9:37, un terzo aereo colpisce il Pentagono, in Virginia, causando ulteriori vittime. Il quarto aereo, diretto a Washington (probabilmente verso il Campidoglio o la Casa Bianca), si schianta in un campo vicino a Shanksville, in Pennsylvania. Alcuni passeggeri tentano di riprendere il controllo del velivolo, contrastando i dirottatori. In totale muoiono quasi 3.000 persone.
L’11 settembre: 25 anni dopo
Gli attentati dell’11 settembre hanno avuto conseguenze profonde e durature. Sul piano geopolitico, hanno ridefinito le alleanze internazionali e l’approccio globale alla sicurezza, con effetti che si avvertono ancora oggi. Gli Stati Uniti, durante l’amministrazione Bush, lanciano la “guerra al terrorismo”. Nel 2001 invadono l’Afghanistan per destabilizzare il regime talebano, sostenitore di al-Qaeda. Nel 2003, invece, giustificano l’invasione dell’Iraq nel 2003 con presunte armi di distruzione di massa, mai trovate. Due conflitti durati decenni e costati centinaia di migliaia di vite, le cui conseguenze continuano ancora oggi.
Ma le conseguenze hanno interessato anche la vita di tutti i giorni, a cominciare dai viaggi. Dopo l’attacco, la sicurezza aeroportuale si rafforza in tutto il mondo, con controlli più severi su passeggeri e bagagli. Anche gli edifici considerati come potenzialmente a rischio sono messi sotto controllo, come cattedrali, sinagoghe, stazioni, musei e monumenti storici. L’aumento della sorveglianza riguarda anche la vita digitale: email, chat e transazioni bancarie, per esempio, possono subire controlli per prevenire azioni terroristiche.
L’11 settembre ha così tracciato una linea netta nella storia contemporanea. Il mondo dopo l’11 settembre è segnato da una sicurezza più vigile e forse da maggiore diffidenza, ma anche dalla capacità collettiva di ricordare, resistere e ricostruire.


