Alle origini della settima arte

Festival di Berlino

Il Festival di Berlino (noto anche come Berlinale), di cui il 15 febbraio 2018 è stata inaugurata la 68° edizione, ha premiato nel corso degli anni alcuni tra i maggiori registi della storia. Scorrendo la lista dei vincitori dell’Orso d’oro si leggono i nomi di personalità come Sidney Lumet, Ingmar Bergman, Jean-Luc Godard, Milos Forman. Per l’occasione ripercorriamo alcune curiosità sulle origini del cinema, la cosiddetta settima arte, tratte dai saggi pubblicati sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

Come nasce il cinema

Come ricordato da Monica Dall’Asta sull’Età moderna di Federico Motta Editore, la data di nascita del cinema viene posta per convenzione il 28 dicembre 1895. Quel giorno i fratelli Auguste e Louis Lumière proiettarono al Grand Café di Parigi il loro primo film utilizzando il cinematografo che avevano inventato. Fin dall’inizio si affermarono vari generi di film, ma i più diffusi erano quelli comici, che ruotavano attorno a un’unica gag.

festival di berlino

Il saggio La nascita del cinema di Monica Dall’Asta sull’Età moderna di Federico Mottae Editore

Innovazioni tecniche

Il cinema conobbe da subito delle innovazioni tecniche. I primi effetti speciali si devono a Georges Méliès, che applicò al cinema alcuni trucchi da illusionista per creare un’atmosfera fiabesca nei suoi film. I primi spettacoli cinematografici inoltre venivano proiettati durante le fiere. A partire dal 1907 nacquero i primi edifici adibiti esclusivamente alle proiezioni. Le prime pellicole a colori sono invece degli anni Venti, mentre le proiezioni con il sonoro arrivarono negli anni Trenta. Negli stessi anni iniziarono anche i primi festival: tra i primi ci fu la Mostra di Venezia, iniziata nel 1932. Il Festival di Berlino nacque più tardi, nel 1951.

Il cinema in Italia

Il cinema arrivò presto anche in Italia: La presa di Roma di Filoteo Alberini, del 1905 è uno dei primissimi lungometraggi. La nuova arte conobbe subito grande fortuna nel nostro Paese. Tra le produzioni più importanti ci fu il kolossal Cabiria (1914) di Giovanni Pastrone su sceneggiatura di Gabriele D’Annunzio. A partire dagli anni Trenta il cinema italiano conobbe poi fortuna con l’affermazione del realismo e del neorealismo. I registi italiani si affermarono così in tutto il mondo e iniziarono a ricevere premi e riconoscimenti.

Il cinema italiano al Festival di Berlino

Numerosi i premi ricevuti anche al Festival di Berlino. Ricordiamo i sette film italiani vincitori dell’Orso d’oro: La notte di Michelangelo Antonioni (1961), Il diavolo di Gian Luigi Polidororo (1963), Il giardino dei Finzi-Contini di Vittorio De Sica (1971), I racconti di Canterbury di Pier Paolo Pasolini (1972), La casa del sorriso di Marco Ferreri (1991), Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani (2012), Fuocoammare di Gianfranco Rosi (2016).

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