Mondiali 2026: ultimo atto
Manca pochissimo alla finale dei Mondiali di calcio 2026: il 19 luglio, il MetLife Stadium di New York ospiterà l’ultimo atto della Coppa del Mondo. A sfidarsi sono Spagna e Argentina: le Furie Rosse cercano il secondo titolo dopo il 2010, l’Albiceleste vuole difendere la corona conquistata in Qatar 2022, con Messi ancora protagonista. Che siate tifosi accaniti o semplici curiosi, i Mondiali hanno il potere di trasformare uno stadio, o anche solo un bar o un ufficio, in un piccolo mondo condiviso. Ricordiamo alcuni dei momenti più famosi della storia dei Mondiali, grazie alle statistiche raccolte nell’Enciclopedia Motta.
Mondiali 2026: un Mondiale per tre nazioni
La Coppa del Mondo FIFA 2026 è un’edizione storica sotto molti aspetti. Per la prima volta il torneo si svolge in tre nazioni contemporaneamente: Stati Uniti, Messico e Canada. Le partite si sono tenute in 16 città diverse (11 negli USA, 3 in Messico, 2 in Canada). È inoltre la prima edizione a coinvolgere 48 squadre, un salto rispetto alle 32 precedenti: le nazionali sono state suddivise in 12 gironi da quattro squadre ciascuno. Questo allargamento ha introdotto un turno inedito, i sedicesimi di finale, prima di proseguire con ottavi, quarti, semifinali e finale. Il torneo, iniziato l’11 giugno allo stadio Azteca di Città del Messico, si concluderà al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey. Il Messico così è il primo paese a ospitare tre edizioni del Mondiale (dopo 1970 e 1986), mentre per il Canada è la prima volta in assoluto.
I Mondiali di calcio: una storia lunga quasi un secolo
I Mondiali di calcio, però, hanno una storia lunga quasi un secolo, che possiamo ricostruire anche grazie alle notizie riportate sull’Enciclopedia Motta. La prima edizione della Coppa del Mondo si gioca nel 1930 in Uruguay, paese ospitante e primo campione della storia. Le squadre partecipanti sono appena 13, arrivate spesso in nave dopo settimane di viaggio. Da allora il torneo si è disputato ogni quattro anni, con la sola eccezione delle edizioni del 1942 e del 1946, saltate a causa della seconda guerra mondiale.
Fino al 1970 il trofeo assegnato ai vincitori era la Coppa Rimet (dal nome del presidente FIFA che ne promosse la nascita). Tuttavia, dopo che il Brasile l’ha vinta per la terza volta, si è aggiudicato la coppa a titolo definitivo. Il premio è stato così sostituito dall’attuale Coppa del Mondo FIFA. Il Brasile, nelle edizioni successive, ha vinto altre volte la Coppa: un vero record. E nel 2026, chi vincerà tra Spagna e Argentina?


