elezioni di midterm

Le elezioni di midterm del 6 novembre sono un banco di prova per l’amministrazione americana. A due anni esatti dalla sua elezione come nuovo presidente degli Stati Uniti, per Donald Trump le elezioni di metà mandato serviranno per capire se gli elettori sono favorevoli o no alla sua politica. Il voto però non avrà impatto solo per la politica americana: l’esito delle elezioni avrà conseguenze anche per i principali partner commerciali, Italia compresa. Ma come è nata la potenza economica degli Stati Uniti? E che cosa sono le elezioni di midterm?

elezioni di midterm

Il saggio di Vittorio Beonio Brocchieri sull’ascesa economica degli USA, nel volume sull’Età moderna di Federico Motta Editore

Elezioni di midterm: come funziona la politica americana?

Le elezioni di midterm, o elezioni di metà mandato, si tengono ogni quattro anni e riguardano i membri della Camera dei Rappresentanti (che hanno un mandato biennale) e un terzo dei senatori. Inoltre, quest’anno saranno eletti anche i governatori di 36 Stati. Spesso poi, in concomitanza con le elezioni, si svolgono anche altre consultazioni popolari, come per esempio i referendum su temi come la sanità, le tasse, l’energia e via dicendo. Si chiamano “di midterm” perché cadono a due anni di distanza dalle elezioni presidenziali, quindi a metà del mandato del presidente. Per questo motivo sono considerate un banco di prova per l’amministrazione: un’eventuale vittoria del partito di opposizione può essere un termometro del non apprezzamento popolare per le scelte politiche fatte.

L’ascesa economica degli USA

Le elezioni di midterm sono quindi particolarmente delicate, e non solo per gli Stati Uniti. Ma da dove deriva questa centralità degli USA nella politica e nell’economia mondiali? Ne parla Vittorio Beonio Brocchieri nel saggio L’ascesa economica degli Stati Uniti sull’Età moderna di Federico Motta Editore. Tutto risale alla prima metà dell’Ottocento, quando il territorio degli Stati Uniti si è allargato verso ovest, inglobando regioni precedentemente controllate da Francia, Gran Bretagna e Messico. Un territorio molto vasto e ricco di risorse, che ha reso possibile l’esplosione industriale americana. Alla fine del XIX secolo gli Stati Uniti erano il paese più avanzato dal punto di vista tecnologico, e dopo la Prima guerra mondiale si affermarono come nazione guida dell’economia mondiale. Un ruolo che hanno mantenuto e rafforzato nel corso dei decenni, e che continua ancora oggi.