Se dovessimo stilare un elenco della parole chiave di questo 2020, pandemia e coronavirus sarebbero sicuramente tra i primi della lista. Quella di Covid-19, come sappiamo, non è stata però la prima pandemia che l’uomo ha dovuto affrontare nel corso della sua storia. Ripercorriamo le principali, attraverso i saggi pubblicati nella collana Historia di Federico Motta Editore.

peste nera

La peste nera e la crisi del Trecento di Catia Di Girolamo sul Medioevo di Federico Motta Editore

Epidemie dell’antichità

Fin dall’antichità l’uomo ha conosciuto epidemie, ma, a differenza di oggi, non si sapeva come prevenirle e affrontarle. Poche sono inoltre le informazioni che ci sono giunte: in molti casi non sappiamo esattamente né l’agente patogeno che le causò né il numero di vittime. Una delle più celebri fu la peste che colpì Atene all’inizio della guerra del Peloponneso (330 a.C.), dovuta forse a una febbre tifoide e ricordata anche da Tucidide. Molto famosa fu anche la peste di Giustiniano del 541, la più antica epidemia di peste di cui abbiamo notizia. La malattia colpì Costantinopoli e dilagò nell’impero romano d’Oriente, uccidendo (secondo le stime) 4 milioni di persone.

La peste nera del Trecento

La più famosa pestilenza del passato è però forse la peste nera, che colpì l’Europa nel XIV secolo. Come ricorda Di Girolamo in un saggio sul Medioevo, all’epoca il continente si trovava in uno stato di crisi dovuto a vari fattori. Anzitutto, l’agricoltura dell’epoca non era in grado di sfamare la popolazione, che era aumentata negli anni centrali del Medioevo. A questo bisogna aggiungere fattori sociali, come la presenza di truppe mercenarie sul territorio e un duraturo stato di guerra. Le popolazioni rurali, oppresse dai padroni terrieri, rispondevano alla crisi con rivolte violente. In questa situazione, la peste nera trovò terreno fertile. Fu un’epidemia di Yersinia pestis, un batterio trasmesso all’uomo dalle pulci dei ratti, e che provocò milioni di morti. Tuttavia, la peste ebbe effetti storici notevoli: la diminuzione della popolazione riequilibrò il rapporto tra esseri umani e risorse disponibili. Questo ebbe effetti economici positivi sul lungo periodo che posero le basi per lo sbocciare della cultura rinascimentale.

Epidemia e pandemia nel Novecento

Venendo a tempi più recenti, non si può dimenticare la pandemia di influenza spagnola che esplose nel 1918. Secondo le stime, aveva una mortalità del 2,5% e uccise 50 milioni di persone (ma secondo altre stime le vittime furono di più). Tra il 1957 e il 1958, poi, un virus già conosciuto fin dagli anni trenta, quello dell’influenza asiatica, provocò una nuova epidemia. Gli effetti furono più modesti rispetto alla spagnola, e il virus scomparve dopo una decina d’anni. Il caso più recente, se si esclude l’attuale pandemia da Covid-19, è quello della febbre di Hong Kong del 1968, che ebbe un impatto diverso in base all’area geografica. Negli Stati Uniti, per esempio, ebbe tassi di mortalità maggiori rispetto all’Europa.