Norman Foster

Quando ricostruire significa rinascere

Il ponte Morandi a Genova sarà sostituito da un nuovo ponte, nato da un’idea di Renzo Piano. Secondo gli auspici del grande architetto, la ricostruzione dovrà essere un’occasione per una rinascita, ma allo stesso tempo dovrà conservare il ricordo per le vittime del disastro. Una riflessione sul tema della ricostruzione come rinascita si può fare a partire dall’esempio di Berlino, rinata dopo la devastazione della seconda guerra mondiale. Ne parla Elena Pirazzoli nel saggio L’imbarazzo delle macerie: il dopoguerra tedesco fra ricostruzioni e tracce dei campi, pubblicato sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

ponte morandi

Il saggio di Elena Pirazzoli sull’Età moderna di Federico Motta Editore

Continua a leggere

immigrazione

Immigrazione e letteratura: la lezione del Novecento

L’immigrazione è uno dei temi caldi di questi mesi, soprattutto per le tensioni suscitate in Unione Europea sull’accoglienza e la ripartizione dei migranti. Oggi però vogliamo guardare a questo fenomeno da un’altra prospettiva: quella della letteratura. Le migrazioni sono infatti da sempre una fonte di creatività per romanzieri e drammaturghi. Di questo argomento parla Carmine Chiellino nel suo saggio Scritture dei migranti sui volumi dedicati all’Età moderna della collana Historia di Federico Motta Editore.

immigrazione

Letteratura e immigrazione: il saggio di Carmine Chiellino sull’Età moderna di Federico Motta Editore

Immigrazione e letteratura del Novecento

Nella storia dell’uomo le migrazioni sono una costante, e così è stato anche nel Novecento. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento le nazioni europee hanno condotto politiche imperialiste al di fuori dei loro confini, creando colonie in Asia e Africa. Al crollo del colonialismo nel secondo dopoguerra è seguito un movimento che dalle ex colonie portava verso i Paesi europei ex colonizzatori. In queste dinamiche, c’è sempre stato uno stretto rapporto tra la migrazione e le letterature dei Paesi coinvolti, che hanno generato nuove prospettive.

Immigrazione e intercultura

La fine del colonialismo dopo la seconda guerra mondiale porta a una trasformazione. Prima in Europa le migrazioni erano essenzialmente interne, con spostamenti da un punto all’altro del continente. A queste si sono aggiunte le migrazioni da altri continenti. Questo ha aperto la strada a una letteratura interculturale, che ha il suo prototipo in Joseph Conrad, scrittore di origini ucraine ma naturalizzato britannico, che scriveva in inglese. Da qui si è sviluppato un lungo filone di autori che decidono di parlare del loro retroterra culturale abbandonando però la loro lingua natia. È il caso per esempio di Vladimir Nabokov, di Samuel Beckett o di V.S. Naipaul (recentemente scomparso).

Il confronto tra culture

Gli autori interculturali raccontano luoghi o episodi della loro terra natia usando però la lingua del Paese in cui si sono trasferiti. Il lettore, che conosce la lingua in cui è stata scritta l’opera, ne comprende il senso, ma percepisce anche la sua lontananza culturale dalle vicende narrate. Come scrive Chiellino, «l’interculturalità lo confronta con dei limiti e gli richiede rispetto delle diversità all’interno della sua lingua».

Sergio Marchionne
,

Sergio Marchionne, dalla nuova 500 a FCA

Il 21 luglio 2018 si è chiusa l’era di Sergio Marchionne alla guida del gruppo FIAT Chrysler Automobiles (FCA). In quattordici anni di attività, il manager è riuscito a risollevare le sorti della FIAT, portandola a diventare una multinazionale dopo la fusione con la statunitense Chrysler. Questi importanti passaggi sono raccontati negli Annuari pubblicati dalla Federico Motta Editore. Ripercorriamo rapidamente la carriera di Sergio Marchionne, uno dei protagonisti assoluti dell’industria italiana degli ultimi 20 anni.

Continua a leggere

uomo ragno

Da Yellow Kid all’Uomo Ragno: il fumetto americano

Dagli Stati Uniti è arrivata la notizia della morte di Steve Ditko. Forse a molti questo nome non sarà familiare, eppure in tanti hanno amato uno dei personaggi nati dalla sua fantasia: Spider-Man, l’Uomo Ragno. Era il 1962 quando Ditko, insieme allo sceneggiatore e caporedattore Stan Lee, creava per la Marvel Comics il supereroe che con le sue ragnatele combatte il crimine tra i grattacieli di New York. Eppure, quando l’Uomo Ragno è nato, il fumetto americano aveva già oltre sessant’anni di storia. Ne ripercorriamo le prime fasi attraverso il racconto fatto da Daniele Barbieri nel saggio Il fumetto sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

Continua a leggere

,

Esther e Italo Calvino: nel nome della letteratura

Il 23 giugno scorso se n’è andata Esther Judith Singer, meglio conosciuta come “Chichita”, moglie di Italo Calvino e custode dell’eredità culturale dello scrittore sanremese. Calvino è stato uno dei massimi autori italiani del Novecento. In quarant’anni ha attraversato le principali tendenze del secolo, dal neorealismo al postmoderno passando per il fantastico e il fiabesco. E proprio a lui è dedicato un interessante saggio di Giulio Iacoli sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

Continua a leggere

Da Farina a Hamilton, la storia della Formula 1

Hamilton e Vettel si stanno contendendo anche quest’anno, gran premio dopo gran premio, la vittoria al mondiale di Formula 1. Due grandi campioni che certamente si aggiungeranno agli altri grandi che hanno fatto la storia di questo sport. Era infatti il 1950 quando si è disputato il primo mondiale di Formula 1. Da allora, in quasi settant’anni, molti piloti – da Farina a Hamilton – hanno lasciato il segno in questa disciplina. Vediamo qualche curiosità su questo sport, la cui storia si può ripercorrere anche nei Decenni di storia contemporanea di Federico Motta Editore.

Continua a leggere

Lo spread e la storia dell’economia globale

Spread: una parola a cui siamo abituati e che campeggia spesso sulle prime pagine dei giornali. Il termine significa “differenziale”, e nel linguaggio della finanza indica la differenza di rendimento tra i titoli di Stato di due Paesi diversi. Nel nostro Paese viene utilizzato per indicare il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi. È solo uno dei tanti termini della finanza internazionale che sono ormai entrati nel linguaggio comune degli italiani. Il tema dei rapporti tra economia, mercati e Stati è però molto complesso. Per chiarirci le idee, ne riassumiamo gli sviluppi seguendo il saggio La politica e l’economia: Stato e mercato di Massimo Lo Cicero nel volume L’Età moderna di Federico Motta Editore.

Continua a leggere

Dalle origini a Fedez, breve storia del rap

Fedez, J-Ax, Fabri Fibra, Ghali: sono questi gli idoli dei più giovani, protagonisti dell’attuale scena rap italiana. In quasi trent’anni di storia, la musica rap ha conquistato consensi sempre maggiori nel nostro Paese, scalando le classifiche di vendita. Ma come è nato il rap e come è arrivato in Italia? Ne ripercorriamo la storia attraverso il saggio Reggae e hip hop in Europa di Vincenzo Caporaletti sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

Continua a leggere

Kim Jong-un

Dalla guerra di Corea a Kim Jong-un

Kim Jong-un e Moon Jae-in si sono incontrati lo scorso 27 aprile a Panmunjeom, un villaggio al confine tra le due Coree nella zona demilitarizzata. L’evento ha una portata storica, perché precede la firma di un trattato di pace tra Corea del Nord e Corea del Sud, a 65 anni dalla fine del conflitto. La guerra di Corea ha segnato un momento importante nella guerra fredda. Di questa fase storica del Novecento parla Paolo Soddu nel saggio La guerra fredda sull’Età moderna di Federico Motta Editore.

Continua a leggere

Grande moschea degli Omayyadi a Damasco

Gli Omayyadi e gli splendori del califfato

I venti di guerra in Siria minacciano di far piombare il mondo nel caos. Il conflitto, esploso nel 2011, rappresenta un ulteriore motivo di crisi in una situazione già di per sé delicata come quella del Medio Oriente. E anche se sembra ormai sconfitto, continua a destare apprensione la presenza in quelle regioni dell’autoproclamato califfato dell’Isis. Eppure vi fu un tempo in cui la parola “califfato” non evocava scenari di orrore. Tra VII e VIII secolo Damasco fu infatti la capitale del califfato della dinastia Omayyade, sotto al quale fiorirono le arti e le scienze. Di tutto questo parla Claudio Lo Jacono nel suo saggio dedicato al Califfato degli Omayyadi sull’opera Medioevo di Federico Motta Editore.

Continua a leggere