Le Universiadi: lo sport e i riti collettivi

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Dal 3 al 14 luglio la città di Napoli ospiterà le Universiadi. È l’undicesima volta che l’Italia ospita questa manifestazione sportiva, organizzata dalla Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU) e destinata ad atleti universitari. Ma al di là dell’aspetto sportivo, vogliamo proporvi una diversa chiave di lettura: quella che vede le manifestazioni sportive come grandi riti collettivi. Riti che sono necessari alla società e che hanno subito una trasformazione nel corso del Novecento.

Il saggio di Silvana Musella pubblicato sull'Età moderna di Federico Motta Editore

Il saggio di Silvana Musella pubblicato sull’Età moderna di Federico Motta Editore

Cosa sono le Universiadi?

Le Universiadi, note anche come Olimpiadi universitarie, sono una manifestazione sportiva internazionale riservata agli atleti universitari. La prima edizione fu organizzata da Primo Nebiolo, un dirigente sportivo italiano, e si tenne a Torino nel 1959. Da allora si sono svolte ventinove edizioni, e quella di Napoli del 2019 sarà la trentesima. Il paese che ha ospitato più edizioni è l’Italia: ben undici, tre delle quali si sono tenute a Torino (1959, 1970, 2007).  Sono uno degli eventi sportivi più importanti al mondo dopo i Giochi olimpici, hanno cadenza biennale e richiamano migliaia di atleti dai paesi di tutto il mondo. Hanno inoltre un’edizione invernale e una estiva, che si tengono nello stesso anno ma in città diverse. Nel 2019 le Universiadi estive si terranno a Napoli, mentre quelle invernali si sono svolte a marzo nella città Krasnojarsk, in Russia.

I riti laici del Novecento

Le Universiadi rientrano a pieno titolo tra i riti laici nati durante il Novecento. Come spiega Silvana Musella nel saggio I grandi riti collettivi sull’Età moderna di Federico Motta Editore, in tutte le società esistono dei riti collettivi, che hanno lo scopo di saldare i legami tra gli individui. La particolarità del Novecento è però quella di avere laicizzato questi riti. Nel XX secolo nascono nuovi riti collettivi, capaci di catturare l’attenzione di tutte le fasce della società, soprattutto per quanto riguarda lo sport. Gli stessi stadi si trasformano e diventano luoghi multifunzionali, adatti a ospitare eventi di massa tra di loro diversi.