Iran

Tra il V e il IV secolo a.C., in una delle aree oggi più calde per la politica internazionale, i Persiani diedero vita a uno degli imperi più estesi della storia antica. Partendo dall’attuale Iran, assoggettarono al loro dominio gran parte del Vicino Oriente, giungendo verso est fino in Anatolia e in Egitto. Scopriamo di più su questo antico popolo con i saggi dell’Antichità a cura di Umberto Eco, pubblicato da Federico Motta Editore.

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Il saggio di Michael Jursa dedicato all’impero persiano sull’Antichità di Federico Motta Editore

Iran e Vicino Oriente: dove sorgeva l’impero persiano

Nel VI secolo a.C. i Persiani divennero la popolazione dominante del Vicino Oriente. L’impero, che aveva il suo cuore nella parte occidentale dell’attuale Iran, si espanse in particolare durante il regno di Ciro (559-530 a.C.), che sconfisse i Medi e conquistò Urartu, il regno di Lidia e Babilonia. Dopo il 539 a.C. il re spostò le sue mire sull’Iran orientale, ma morì in battaglia. Il suo successore Cambise (529-522 a.C.) assoggettò invece l’Egitto, grazie all’aiuto navale fornito dai Fenici, suoi vassalli. L’impero persiano che si costituì fu il più grande dell’antichità dopo quello romano e quello macedone di Alessandro Magno. Il suo era un territorio molto vasto, che andava dalla penisola anatolica (escluso il regno di Cilicia) e dall’Egitto fino agli attuali Iraq e Iran.

Grandi conquistatori

L’impero persiano poté vantare alcuni dei più grandi conquistatori del passato. Oltre ai sovrani Ciro e Cambise, di cui si è detto, è da ricordare anche Dario, re dal 521 al 486 a.C. All’indomani della conquista dell’Egitto, in Persia scoppiò una rivolta che Cambise non riuscì a sedare perché morì prima di tornare nella capitale. Dopo varie lotte, Dario, un nobile locale, riuscì a prendere il potere e a varare importanti riforme amministrative e fiscali. Espanse ulteriormente l’impero, conquistando alcune isole dell’Egeo e i territori dell’India occidentale. A questo puntò tentò di sottomettere anche la Grecia, ma l’impresa si concluse con la sconfitta persiana a Maratona del 490 a.C. Un secondo tentativo fu fatto da Serse (486-465 a.C.), figlio di Dario: anche in questo caso, i Persiani furono sconfitti a Salamina nel 480 a.C. Alla morte di Serse seguì un lungo periodo di instabilità politica. Solo l’avvento di Alessandro Magno, però, pose fine all’impero.