Cime tempestose: dal romanzo al film

L’uscita del film Cime tempestose di Emerald Fennell, con protagonisti Margot Robbie (Catherine) e Jacob Elordi (Heatcliff), ha riportato l’attenzione sull’opera di Emily Brontë. D’altra parte il romanzo, un grande classico della letteratura inglese ed europea dell’Ottocento, ha continuato a ispirare generazioni di lettori e non solo.

Emily Brontë e Cime tempestose: un grande classico

Era il 1847 quando fu pubblicato Cime tempestose, l’unico romanzo di Charlotte Brontë, che sarebbe morta l’anno successivo, appena trentenne, dopo una vita segnata dai lutti e malattie, ma anche dalla passione per la letteratura. Scritto tra il 1845 e il 1846, il romanzo fu pubblicato con lo pseudonimo Ellis Bell. Il nome maschile era stato scelto (al pari delle sorelle Charlotte e Anne) per evitare i pregiudizi che colpivano le donne scrittrici. Il romanzo, però, non riscosse subito il successo. Raccolse un gruppo di ammiratori, ma lasciò freddo il pubblico vittoriano dell’epoca, che preferiva romanzi didascalici e moralistici, come quelli di George Eliot (Il mulino sulla Floss, 1860; Middle March, 1871-1872). D’altra parte, l’opera di Emily Brontë ha molti elementi di rottura rispetto alla tradizione consolidata. Nel saggio La letteratura femminile nell’Ottocento di Lucia Rodler, pubblicato su Historia di Federico Motta Editore, leggiamo infatti che Emily Brontë

costruisce una figura di eroe negativo, il trovatello Heathcliff, che matura una lenta, implacabile vendetta contro la famiglia del suo benefattore, seminando odio e distruzione. Critico verso le convenzioni vittoriane e il mito ipocrita della famiglia e dell’educazione, questo novel costringe a rivedere anche la struttura “armonica” del Bildungsroman (romanzo di formazione) alla luce di una tragica concezione della vita che non prevede compromessi tra individuo e società.

I contemporanei trovarono Cime tempestose un’opera violenta, brutale e confusa. Di carattere riservato e a tratti burbero, Emily affronta nel suo romanzo (così come nelle sue poesie) sentimenti come il furore e la rabbia. Quello che ne scaturisce è un immaginario oscuro, in cui l’amore è sempre legato al tormento, la gioia al dolore. Sullo sfondo delle grige brughiere dello Yorkshire, Emily mette in scena una cruda storia d’amore, fatta di ferocia e sentimenti di vendetta, ben lontana dalla morale borghese di epoca vittoriana. A colpire i contemporanei, inoltre, fu la struttura atipica del romanzo: Cime tempestose non ha un narratore unco, ma la storia è raccontata da più voci, che si succedono una all’altra. Un’opera estrema sotto vari punti di vista, che era probabilmente destinata a lasciare il segno sui posteri, più che sui contemporanei.

Catherine, Heathcliff… un mito che attraversa i secoli

Su tutto si stagliano le figure di Catherine e Heathcliff, i due protagonisti del romanzo. Da una parte uno spirito libero, una giovane donna passionale, capricciosa e un po’ infantile. Dall’altra un trovatello di oscure origini, che cresce sviluppando sentimenti di rabbia, diventando irascibile, vendicativo e violento. Tra i due nasce una tormentata relazione amorosa, segnata da ricatti psicologici, gelosie e vendette. Le atmosfere della brughiera inglese, insieme alle oscure dinamiche tra i protagonisti, hanno colpito e affascinato generazioni di lettori, e non solo.

Cime tempeste ha ispirato vari film, oltre quello recente di Emerald Fennell. Il primo risale al 1939, ma ne sono stati girati altri, come quelli del 1970 (con il futuro 007 Timothy Dalton) e del 1992 (con Juliette Binoche e Ralph Fiennes).

A questi si devono aggiungere vari sceneggiati e serie per la televisione. E proprio guardando uno di questi sceneggiati, la cantautrice britannica Kate Bush, all’epoca 18enne, trasse ispirazione per uno dei suoi pezzi più famosi: Wuthering Heights (1978). Il brano riprende una delle scene iniziali del romanzo, quando un rumore simile al battere contro i vetri fa credere a Heathcliff che la defunta Catherine sia tornata: Heathcliff, it’s me, I’m Cathy / I’ve come home, I’m so cold / Let me in your window.

Ma oltre ai film e alla musica (si può citare anche l’album Wind and Wuthering dei Genesis, del 1976), Cime tempestose ha influenzato l’immaginario di molti scrittori successivi. La tormentata storia d’amore tra Catherine e Heatcliff ha rappresentato il prototipo di una relazione angosciosa e tossica, ma allo stesso tempo morbosamente affascinante. Un modello narrativo che mescola amore e oscurità, e che ha permeato la letteratura fino ai giorni nostri: da La migration des cœurs by Maryse Condé, che traspone la vicenda nei Caraibi, alla saga pop-horror di Twilight di Stephenie Meyer.