hong kong

Le immagini delle proteste a Hong Kong stanno facendo il giro del mondo. Gli abitanti della piccola regione, che gode di uno status amministrativo speciale, stanno protestando contro una controversa proposta di legge sull’estradizione. La norma vigente, infatti, non prevede accordi di estradizione da Hong Kong verso Taiwan e la Cina. La legge proposta prevede che sia un tribunale dell’isola a valutare caso per caso se concedere o meno l’estradizione. Le opposizioni, però, temono che possano essere concesse per motivi politici o religiosi. Hong Kong non è nuova a proteste contro Pechino, e si tratta di una situazione che ha radici profonde. Ripercorriamo la storia di questa regione attraverso le opere di Federico Motta Editore.

Decenni

I Decenni di Storia Contemporanea

Le origini di Hong Kong

Alla data del 1° luglio 1997, il volume dedicato agli anni Novanta dei Decenni di storia contemporanea riporta la notizia che Hong Kong è tornata sotto il controllo della Cina. L’isola di Hong Kong fu infatti occupata dalla Gran Bretagna durante la prima guerra dell’oppio (1840), che la strappò alla Cina e vi stabilì una propria colonia. Da allora la vita dell’isola cambiò sensibilmente. La popolazione aumentò rapidamente, anche a causa di varie ondate immigratorie, che vi portarono milioni di profughi dalla Cina. Negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale vi fu una rapida industrializzazione. Il distretto si sviluppò anche dal punto di vista amministrativo, attuando un proprio sistema statale. Questo finché nel 1984 Gran Bretagna e Cina non si accordarono sul ritorno dell’isola nel territorio cinese, che avvenne tredici anni dopo con una solenne cerimonia.

Lo statuto attuale

Oggi Hong Kong è parte del territorio cinese, ma conserva un’ampia autonomia. Il suo sistema giuridico conserva ancora le caratteristiche del diritto britannico, ha una propria moneta e un proprio sistema amministrativo. Gli accordi del 1984 prevedevano infatti una sostanziale indipendenza della regione, secondo la formula «una Cina, due sistemi». Nel corso di quest’ultimo ventennio, però, le opposizioni hanno lamentato una possibile perdita di autonomia da parte della regione sotto l’egemonia di Pechino. Il caso più eclatante è stata la rivoluzione degli ombrelli del 2014, quando i manifestanti hanno protestato per tre mesi contro la riforma elettorale.